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Proposta di piano attuativo per la
realizzazione di un parco urbano in un’area ricadente in una zona
ancora non urbanizzata del comune di Sinnai, che il Piano urbanistico comunale vigente
definisce “di espansione residenziale”
Premessa
Le politiche della pianificazione territoriale della Regione Autonoma della Sardegna
si orientano, con il Piano paesaggistico regionale (PPR), ad un profondo mutamento,
che coinvolge il quadro concettuale e la prassi dell’urbanistica regionale.
Il cambiamento trae origine dal riconoscimento del fallimento dei processi sviluppati
a partire dalla vigente legislazione urbanistica e dalla prassi che ne è derivata.
La Giunta Regionale, in carica dal 2004, ha inaugurato, in coerenza rispetto al
programma elettorale del Presidente, la volontà di aprire una nuova stagione della
pianificazione del territorio, fortemente orientata alla tutela del paesaggio e
dell’ambiente.
Un primo passo operativo verso questa nuova prospettiva è la Legge regionale 8/2004,
nota come “Legge salvacoste.” Questa legge stabilisce misure di salvaguardia estremamente
restrittive per i territori costieri, identificati con una fascia di due chilometri
dalla linea di battigia, in vigore fino all’approvazione del PPR, per il quale la
legge norma il processo di definizione, adozione e approvazione.
Lo strumento di riferimento è il PPR, che stabilisce prescrizioni ed indirizzi vincolanti
per gli strumenti urbanistici dei Comuni e delle Province e per i piani di gestione
delle aree protette, e influenza in maniera sostanziale i processi di trasformazione
e gestione del territorio.
Il sistema di competenze e l’iter della pianificazione delineati dal PPR ‑ il PPR
è un piano disciplinato dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004,
noto come “Codice Urbani”) ‑, attribuiscono alla Regione un ruolo preminente, in
termini di prescrizione, indirizzo e controllo, nei confronti degli enti locali
e degli enti gestori delle aree protette, che normano ed attuano, nello specifico
dei territori di propria competenza, quanto la Regione ha definito in maniera generale
nel PPR.
Il processo dovrebbe svilupparsi in un clima cooperativo, anche se spetta alla Regione
la verifica di coerenza tra lo strumento sovraordinato e quelli di competenza degli
enti locali e degli enti gestori delle aree protette.
Il PPR si attua per ambiti di paesaggio, ossia per aree definite in relazione alla
tipologia, rilevanza ed integrità dei valori paesaggistici, dettando per ciascuno
di essi la disciplina di tutela.
L’insieme delle norme è articolato per assetti territoriali: insediativo, storico-culturale
e ambientale.
Il PPR individua i beni paesaggistici e li suddivide in beni individui (categorie
di beni immobili per i quali è possibile un’identificazione puntuale) e beni paesaggistici
d’insieme (categorie di beni immobili aventi un carattere identitario per la popolazione
e il territorio in cui si collocano).
Il Comune di Sinnai dovrà cambiare il proprio Piano urbanistico comunale (PUC) per adeguarlo al PPR.
Tra le diverse problematiche riguardanti l’adeguamento del PIUC al PPR, ve ne sono
due particolarmente importanti.
La prima concerne la pianificazione di aree immediatamente adiacenti al tessuto
urbano consolidato del comune, identificate attualmente come “zone di espansione
residenziale” o Zone “C,” la seconda riguarda le “zone turistiche costiere” classificate
come Zone “F.”
Per quanto riguarda le zone di espansione, in conformità al PPR, potranno essere
individuate nuove aree da edificare ai fini residenziali solo successivamente alla
dimostrazione di reali fabbisogni abitativi conseguenti ad una forte crescita demografica
e non soddisfatti dal consolidamento e dal recupero dell’esistente.
Questo non si verifica per il Comune di Sinnai, poiché non vi è una crescita della
popolazione tale da giustificare la presenza delle zone residenziali in programma
nel PUC. Inoltre, vi è la possibilità di recuperare e riqualificare una parte cospicua
del patrimonio edilizio nel centro storico.
Per questo motivo, le aree identificate dal PUC come espansioni residenziali future
nelle Zone “C” dovranno, nel suo adeguamento al PPR, cambiare destinazione d’uso,
ed essere destinate a servizi pubblici e/o privati ad uso pubblico, verde urbano,
parcheggi, impianti sportivi ecc..
Per il territorio costiero il problema è diverso. Il PPR individua la fascia costiera
come un bene paesaggistico da tutelare. Tutti gli interventi all’interno di questa
fascia sono soggetti alla stipula di un’intesa tra Regione, Province e Comuni. Per
la gran parte delle aree identificate come Zone “F” dal PUC vigente, nel suo adeguamento
al PPR non potrà essere consentita la realizzazione di alcuna nuova volumetria.
Nel seguito si descrive una proposta di piano attuativo che riguarda l’adeguamento
del PUC al PPR: si tratta di una zona definita di espansione residenziale (Zona
“C”) dal PUC vigente, in cui si propone, in coerenza con le prescrizioni e gli indirizzi
del PPR, la realizzazione di un parco urbano.
L’area è individuata e la proposta di piano rappresentata graficamente nel GIS (sistema
informativo geografico) del Sito come “Parco urbano.”
Descrizione della proposta di piano
L’area è localizzata a nord del centro abitato, tra le Vie Is Mitzas, Cirronis e
Bellavista, in una zona periferica completamente inedificata, se si eccettua un
piccolo insediamento rurale posto ai margini occidentali. L’area ha un’estensione
di circa dodici ettari.
In conformità alle disposizioni del PPR, poiché non si riscontra una crescita della
popolazione tale da giustificare la previsione di nuove zone di espansione, si è
prevista la realizzazione di un parco urbano. L’obiettivo è di recuperare un’area
degradata e di restituirla alla comunità sotto forma di spazi dedicati al tempo
libero e allo svolgimento di attività sportive e culturali all’aperto.
Secondo la proposta di piano attuativo (si veda la rappresentazione nel GIS del
Sito, tematica “Parco urbano”), l’ingresso al parco sarà situato sul prolungamento
della Via Cirronis, servito da una nuova strada di collegamento tra il centro urbano
e l’area dell’intervento. Al termine di questo collegamento, sarà localizzata un’area
di parcheggio di circa 10000 metri quadrati, con 380 posti-auto.
L’intervento prevede la realizzazione di due grandi aree per il pic-nic attrezzate,
poste agli estremi del parco, comprendenti anche i servizi igienici; nei pressi
di entrambe sono previsti due laghetti artificiali.
Sono previste quattro aree dedicate al gioco per i bambini, dotate di altalene e
scivoli.
Adiacente ai parcheggi, a ridosso dell’ingresso al parco, si realizzerà un teatro
all’aperto, con annessi biglietteria e servizi igienici, situato in un’area ben
delimitata. In questo teatro si svolgeranno spettacoli e manifestazioni culturali.
Nella parte nord-orientale del parco sono previsti spazi per lo svolgimento di attività
sportive. In particolare, saranno realizzati: quattro campi regolamentari per il
“calcio a 5” (all’occorrenza, è possibile utilizzare questi spazi per altri sport,
quali la pallavolo o il tennis), due campi da bocce e un campo per il softball.
A nord dei parcheggi, è prevista una pista di pattinaggio con due circuiti: uno
ovale, per il pattinaggio a rotelle, e l’altro, interno, rettangolare, per la pratica
o l’uso dello skateboard. Queste strutture saranno dotate di servizi igienici, spalti
per il pubblico e spogliatoi.
A nord-ovest, in un’area di circa due ettari, è previsto un maneggio: qui saranno
realizzate stalle, box per i cavalli, una selleria, un fienile e un magazzino per
i mangimi. Al centro, si prevede un’area per il dressage, entro un rettangolo recintato;
al di fuori di questi spazi, in un’area separata dal resto del parco urbano, sarà
localizzato un percorso alberato per effettuare passeggiate a cavallo.
La viabilità interna è garantita da un circuito, pedonale e ciclabile, di circa
cinque chilometri, lungo il quale possono essere dislocati numerosi attrezzi ginnici
per lo svolgimento di attività fisiche e motorie da effettuarsi nelle numerose aree
verdi disposte lungo il perimetro.
Nelle vicinanze di ciascuna di queste aree, saranno localizzate aree verdi per la
sosta, dotate di panchine e fontanelle. È prevista, inoltre, la realizzazione di
tre chioschi per la ristorazione.
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